foto di due attori

L'UOMO CHE NON CAPIVA TROPPO - Mar, 07/11/2017 - 21:15

foto di due attori

L'UOMO CHE NON CAPIVA TROPPO - Mer, 08/11/2017 - 21:15

foto di due attori

L'UOMO CHE NON CAPIVA TROPPO - Gio, 09/11/2017 - 21:15

Giulia Lazzarini

EMILIA - Mar, 21/11/2017 - 21:15

Giulia Lazzarini

EMILIA - Mer, 22/11/2017 - 21:15

Isabella Ferrari

COME STELLE NEL BUIO - Sab, 09/12/2017 - 21:15

Prossimamente in scena


una scena
Ven, 28/10/2016 - 21:00, Sab, 29/10/2016 - 21:00, Dom, 30/10/2016 - 21:00

di Stefano Massini
regia Michele Placido
con Fabrizio Bentivoglio
e Francesco Bolo Rossini, Giordano Agrusta, Arianna Ancarani, Carolina Balucani, Rabii Brahim, Vittoria Corallo, Andrea Iarlori, Balkissa Maiga, Giulia Zeetti, Marouane Zotti
scena Marco Rossi
costumi Andrea Cavalletto
musiche originali Luca D’Alberto-voce cantante Federica Vincenti
luci Simone De Angelis

Nel cuore dell’esplosiva banlieue di Les Izards ai margini dell’area metropolitana di Tolosa, Eugene Ardeche, insegnante di materie letterarie, ha come obiettivo arrivare alla fine dell’anno scolastico con tutti i suoi tredici scolari, senza perderne qualcuno per strada. È attraverso l’ora di ricevimento del giovedì, nei brevi colloqui con madri, padri, fratelli, sorelle, assistenti sociali e improbabili affidatari, che vengono alla luce le vite, i volti dei giovanissimi allievi, le loro paure e desideri, i loro piccoli incidenti scolastici. Mentre risalta in tutta la sua drammaticità il tema dell’esclusione sociale, ancor più tangibile fuori da questo luogo, la scuola, che sembra essere l’unica trincea contro ogni forma di degrado. Una novità firmata da Stefano Massini, fra i drammaturghi più rappresentati in Italia e all’estero che, con la regia di Michele Placido affronta una tematica fortemente attuale.

durata: lo spettacolo debutta in stagione


Note
di Stefano Massini
Il professor Ardeche è un insegnante di materie letterarie. Un disilluso, un cinico, uno spietato osservatore e un lucidissimo polemista. Fra le sue passioni svettano Rabelais e il Candide di Voltaire. Peccato che la sua classe si trovi nel cuore dell'esplosiva banlieue di Les Izards, ai margini dell'area metropolitana di Tolosa: un luogo in cui la scuola, al di là di Rabelais e di Voltaire, è una trincea contro ogni forma di degrado. La scolaresca che gli è stata affidata quest'anno è ancora una volta un crogiuolo di culture e razze, con l’incognita sempre in agguato di improvvisi crolli: nella convinzione che il vero trionfo sarebbe portare fino in fondo i suoi allievi senza perderne nessuno per strada, il professor Ardeche riceve le famiglie degli scolari ogni settimana per un'ora, dalle 11:00 alle 12:00 del giovedì. Ed è attraverso un incalzante mosaico di brevi colloqui con questa umanità assortita di madri e padri, che prende vita sulla scena l'intero anno scolastico della classe Sesta sezione C, da settembre a giugno. Al pubblico spetta il compito di immaginare i visi e le fattezze dei giovanissimi allievi, ognuno ribattezzato dal professor Ardeche con un ironico soprannome, e ognuno protagonista a suo modo di un frammento dello spettacolo. Sullo sfondo, dietro una grande vetrata, un grande albero da frutto sembra assistere impassibile all'avvicendarsi dei personaggi, al dramma dell'esclusione sociale, ai piccoli incidenti scolastici di questi giovani apprendisti della vita. E il ciclo naturale della perdita delle foglie e della successiva fioritura accompagna lo svolgersi regolare di ogni anno scolastico, suonando quasi come un paradosso davanti a quel mondo, esterno alla scuola, che di anno in anno è sempre più diverso.

Note di regia
di Michele Placido
Penso che siamo tutti d’accordo nel dire che il teatro italiano è poco connesso con il mutare dei tempi, tenendo conto delle trasformazioni della società. Si distinguono i testi dello scrittore e drammaturgo Stefano Massini, che ben raccontano l’evoluzione del tessuto sociale non solo italiano, ma europeo. Per questo, dopo l’avventura di “7 minuti”, che con lo stesso Massini ho adattato per farne un’opera cinematografica, ho accettato con entusiasmo la proposta del Teatro Stabile dell’Umbria, nella figura di Franco Ruggieri, di essere regista a teatro di un altro lavoro di Massini, “L’ora di ricevimento”.
Leggendo il testo, ho capito subito che tra il precedente “7 minuti” e “L’ora di ricevimento” c’è un lavoro di continuità sui grandi cambiamenti che stanno accadendo nella storia sociale europea, cambiamenti che ci riguardano tutti. “L’ora di ricevimento” racconta, infatti, con verità e ironia, l’incontro–scontro culturale, sociale e religioso tra le famiglie di una classe di bambini delle periferie delle metropoli europee e un Professore attento e partecipe alla crescita culturale dei suoi allievi, ma che, nel percorso dell’anno scolastico cui assistiamo, si trova a mettere in discussione il modello educativo di una classe intellettuale borghese sempre più spiazzata dai cambiamenti epocali della recente storia contemporanea.
Per il ruolo del Professore ho voluto come compagno di viaggio Fabrizio Bentivoglio, un artista di rara intensità e sensibilità con cui ho già collaborato in due miei film come regista: “Un eroe borghese” e “Del perduto amore”. Con Stefano Massini e con Franco Ruggieri abbiamo subito pensato che Fabrizio fosse l’interprete ideale per questo ruolo raro per la drammaturgia italiana.
A completare il cast la Compagnia dei Giovani del Teatro Stabile dell’Umbria che vede tra gli altri il “professorino” di Francesco "Bolo" Rossini, Balkissa Maiga già tra le interpreti di “7 minuti” e Marouane Zotti che aveva recitato in “Lehman Trilogy” di Massini con la regia di Luca Ronconi.
La possibilità di contribuire al percorso di crescita di un cast di giovani ha reso ancora più stimolante quest’avventura. Ho sempre pensato a un teatro d’ensemble, in cui gli attori diventino parte del progetto sia nella costruzione dei personaggi, sia facendo ricerche sulle abitudini e i costumi, non solo sul proprio personaggio, ma indagando anche su tutti gli altri. Insomma, devono diventare collaboratori stretti, preziosi, non subendo il ruolo del regista, ma diventando corpo unico con lui, dal primo attore al più giovane.


Ven, 11/11/2016 - 21:00

Kataklò Athletic Dance Theatre 
ideazione e direzione artistica Giulia Staccioli
performers Maria Agatiello, Giulio Crocetta, Eleonora Guerrieri, Stefano Ruffato, Marco Zanotti
produzione Mito srl

Il nuovissimo spettacolo Eureka di Kataklò Athletic Dance Theatre, firmato da Giulia Staccioli (ex ginnasta olimpica a Los Angeles ‘84 e Seul ‘88 che ha messo al servizio dell’arte la sua creatività e le sue doti acrobatiche), cerca di abbattere ogni barriera tra palco e pubblico. Andare oltre il conosciuto, dare la possibilità a chiunque di salire sul palco o, meglio ancora, di aprire lo spettacolo.
Per ogni replica di Eureka vengono coinvolti cinque “SpettAttori”, che la rendono sempre unica, originale ed irripetibile, con la peculiarità di essere arricchita di volta in volta dall’elemento umano nuovo che apporta la propria fisicità, collaborazione, emozione e disponibilità partecipativa. In Eureka Staccioli e i suoi danzatori non si pongono su un piedistallo irraggiungibile, ma si fanno vicini, complici di un’azione vissuta.

durata: 1h 15’ con intervallo


locandina evento
Ven, 25/11/2016 - 21:00

partitura per attrice sola e per violino
di e con Samantha Oldani
violino Gianandrea Guerra

Tra rose e fior nasce l'amor
LUI e LEI si vanno a sposar
lui dice sì lei dice sì
e con un bacio la festa finì…

Una donna sola in scena racconta la sua favola d’amore, non ha bisogno di altro, dice, un matrimonio perfetto nella scatola perfetta della sua casa. Tutto racchiuso lì con lei. La voce del marito divide la sua routine quotidiana, una presenza continua, che non l’abbandona mai. Una voce senza parole, solo melodie. Sembra una meravigliosa promessa d’amore, non è vero?
A ben sentire però sembra che soltanto Lei abbia parole da dire, Lui è solo suono, quello del violino, che seduce o fa sussultare, ma comunque ripetitivo, senza la forza della ragione e incapace di comunicare.
Chi guarda è al di là delle pareti, curiosi occasionali che possono spiare dalla serratura solo stralci di ciò che accade, o allungare l’orecchio per sentire meglio.

Può diventare fastidioso sentire, scomodo spiare, ma la domanda è: si riesce a decifrare anche dietro un muro il suono della violenza? E poi…Che fare?

Ispirato a storie tragicamente vere, la storia di una donna che sceglie di vivere il sogno di un amore e di una famiglia e si ritrova in una quotidianità fatta di spese da fare, appuntamenti, schiaffi, letti da rifare, calci, paura, scuse, lavoro, urla, regali, minacce. Un viaggio tragico, grottesco, nella morbosa complicità tra vittima e carnefice e nell’anima di una donna che forse troverà il coraggio di uscire da sé stessa per scoprirsi nuova.

Lo spettacolo nasce dall’incontro con alcune donne vittime di violenza domestica che hanno accettato di condividere con me le loro storie, uniche e nello stesso tempo emblematiche. E’ diventata quindi una necessità raccontare tutte coloro che vivono o hanno vissuto una delle forme di violenza più difficili da sfuggire: quella perpetrata da chi dice di amarti. Allo stesso modo è stato fondamentale far nascere lo spettacolo in una casa privata, non in teatro, ma nel luogo chiuso dove questa violenza si consuma, spesso in silenzio, nell’indifferenza o nell’incredulità degli altri, cercando di capire cosa vuol dire sentirsi prigionieri e senza scampo tra le mura che dovrebbero accoglierti e proteggerti.
-Samantha Oldani –

ingresso gratuito su prenotazione, fino ad esaurimento posti, all'indirizzo mail: teatroguglielmi@comune.massa.ms.it


Sab, 26/11/2016 - 21:00, Dom, 27/11/2016 - 21:00

di Domenico Starnone
con Silvio Orlando
tratto da Lacci romanzo di Domenico Starnone edito da Einaudi
regia Armano Pugliese
con Roberto Nobile, Sergio Romano, Maria Laura Rondanini, Vanessa Scalera
e con Giacomo de Cataldo
scene Roberto Crea
costumi Silvia Polidori
luci Gaetano La Mela
produzione Cardellino srl

“Se tu te ne sei scordato, egregio signore, te lo ricordo io: sono tua moglie”. Si apre così la lettera che Vanda scrive al marito che se n’è andato di casa lasciandola in preda a una tempesta di rabbia impotente. Si sono sposati giovani all’inizio degli anni Sessanta, per desiderio di indipendenza, ma poi attorno a loro il mondo è cambiato. Ritrovarsi a trent’anni con una famiglia a carico è diventato un segno di arretratezza più che di autonomia. Adesso lui se ne sta a Roma, innamorato della grazia lieve di una sconosciuta, lei a Napoli con i figli, a misurare l’estensione del silenzio e il crescere dell’estraneità. Che cosa siamo disposti a sacrificare, pur di non sentirci in trappola? E che cosa perdiamo, quando scegliamo di tornare sui nostri passi?
Un racconto magistrale di quei lacci invisibili che legano le persone le une alle altre.

durata: lo spettacolo debutta nella stagione


Ven, 02/12/2016 - 21:00

direttore Christoph Poppen
flauto dolce Anna Fusek

W.A. Mozart – Sinfonia n.31 “Paris”
J.S. Bach/A .Vivaldi - Concerto in sol minore RV 316 / BWV 975, versione per flauto dolce, archi e basso continuo (arr. Anna Fusek)
J.S. Bach – Concerto Italiano, versione per flauto dolce, archi e basso continuo, BWV 971 (arr. Anna Fusek)
A. Vivaldi Concerto per flautino, archi e basso continuo in do maggiore, RV 443
F.J. Haydn – Sinfonia n. 104 “London”

 
Durata: 1h 45


Mar, 06/12/2016 - 21:00, Mer, 07/12/2016 - 21:00

di Eduardo De Filippo
regia Antonio Latella
con Francesco Manetti, Monica Piseddu, Lino Musella, Valentina Acca, Francesco Villano, Michelangelo Dalisi, Leandro Amato, Giuseppe Lanino, Maurizio Rippa, Annibale Pavone, Emilio Vacca, Alessandra Borgia
drammaturga del progetto Linda Dalisi
scene Simone Mannino, Simona D’Amico
costumi Fabio Sonnino
musiche Franco Visioli
luci Simone De Angelis
produzione Teatro di Roma

Nessun componente di casa Cupiello riesce a ritrovarsi, a riconoscersi, davanti al Presepe che ogni anno il capofamiglia ricompone.
Nessuno sa gioire più di quella innocenza fanciullesca che nella sua assoluta cecità Luca Cupiello si ostina a perseguire: la moglie lo maledice per quell’ostinazione che lo allontana dalla sacralità reale della famiglia; il figlio maschio si impunta con sorprendente coerenza, affermando deciso di non provare nessun piacere nel Presepe del padre; il fratello di Luca nemmeno lo vede. La figlia è l’unica ad avere il coraggio di distruggerlo, di farlo a pezzi, ma nonostante questo Luca Cupiello prova a ricostruirlo, più grande, più splendente.
Solo davanti agli occhi di uno sconosciuto, l’amante della figlia che deride quell’opera di cartapesta, il pater familias comincia a incrinarsi e con lui perde forza quell’idea di famiglia simbolica per cui tanto ha lottato. Tema oggi come non mai tanto attuale.

durata: 3h con intervallo

 

 

 

 


Harlem United Gospel Choir
Lun, 19/12/2016 - 21:00

Harlem United Gospel Choir raccoglie tutte le suggestioni del gospel   fino a quello contemporaneo   senza snaturare la sua forza, anzi a sottolineare con intensità il racconto, la cui forza e poesia appartengono alla grande tradizione. Ed è per questo che è noto per gli arrangiamenti tra il jazz e la classica tanto a formare una musica ariosa ma soprattutto in grado di suscitare emozioni per la quale è stata scritta.
Riuscire a conciliare due diverse (ma affini) concezioni della vita e della musica senza addomesticare eccessivamente gli umori musicali che rimangono alla base del progetto: gospel & spiritual, soul & jazz …. e il più moderno urban sound !

biglietti
biglietto intero
platea, palchi 1° e 2° ordine € 20.00 + prevendita
palchi 3° ordine € 18 + prevendita
loggione € 15 + prevendita


Mar, 20/12/2016 - 21:00, Mer, 21/12/2016 - 21:00, Gio, 22/12/2016 - 21:00

di Alexi Kaye Campbell
con Luca Zingaretti
traduzione Monica Capuani
regia Luca Zingaretti
con Valeria Milillo, Maurizio Lombardi, Alex Cendron
scene Andrè Benaim
luci Pasquale Mari
produzione Zocotoco

Londra 1958. Sylvia, un’ex attrice reduce da un esaurimento nervoso, sta lavorando alle illustrazioni del libro di Oliver, uno scrittore per ragazzi. È impaziente di presentarlo al marito Philip e quella sera, finalmente, usciranno a cena insieme.
Londra 2015. Oliver, un giornalista gay, ha appena rotto con Philip, un fotoreporter con il quale ha avuto una storia di due anni. Sylvia, amica di entrambi, cercherà di indagare i motivi per cui Oliver sta cercando di sabotare una relazione importante come quella che ha con Philip.
Stessa città, epoche lontane e diverse. Due storie che mano a mano che si svolgono affrontano problematiche simili che in un gioco di specchi si richiamano le une con le altre seguendo il medesimo filo rosso dell’identità: chi siamo, cosa veramente vogliamo dalla vita.

durata: 2h 20’ con intervallo


Mar, 27/12/2016 - 21:00

balletto in due atti
coreografie Fredy Franzutti
musica Pëtr Il´ič Čajkovskij
scene Francesco Palma
produzione Balletto del sud

Replicato in importanti festival e teatri, in Italia e all’estero, lo spettacolo, ideato da Fredy Franzutti, uno dei coreografi più noti nel panorama nazionale, ha raccolto ovunque entusiastici consensi di pubblico e critica per la propria ambientazione, originale e sorprendente, perfettamente funzionale allo svolgimento del racconto e alle musiche. Franzutti si ispira al prototesto di Gian Battista Basile e riporta la trama nel luogo d’origine: il Sud dell’Italia. Ciò ha permesso la sostituzione della puntura con il fuso al morso della tarantola salentina. Sarà la magia della zingarella Lilla e il bacio d’amore di un principe-antropologo sulle orme della leggenda a destare la principessa Aurora dal suo sonno centenario. La critica Vittoria Ottolenghi la definì: “un’idea geniale!”

durata: 1h 40’ con intervallo


Dom, 01/01/2017 - 18:30

Appuntamento da non perdere domenica 1 gennaio alle 18.30 presso il Teatro Guglielmi con il Concerto di Capodanno promosso dal Comune di Massa in collaborazione con l’Ensemble Symphony Orchestra e l’Associazione Musicale Massese. L’Ensemble Symphony Orchestra, versatile complesso nato in seno all’Orchestra Sinfonica di Massa e Carrara ed attivo in numerosi progetti al fianco di artisti quali Giovanni Allevi, Francesco Renga, Stefano Bollani, per l’occasione sarà diretta dal Maestro Paolo Biancalana.
Il concerto, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, ha come sponsor ufficiale Hydrowatt S.p A.
Per rendere più agevole e ordinato l’accesso del pubblico, mercoledì 28 dicembre, presso la biglietteria del Teatro, dalle 13 alle 17, saranno distribuiti tagliandi (per un massimo di 2 a persona) con posti numerati.


Sab, 07/01/2017 - 21:00, Dom, 08/01/2017 - 21:00

di Cristina Comencini
con Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti, Giulia Bevilacqua
regia Paola Rota
scene e disegno luci Nicolas Bovey
costumi Gianluca Falaschi
produzione Artisti Riuniti

Quattro donne, molto amiche tra loro, giocano a carte e parlano in un salotto. Si ritrovano lì ogni settimana. Nella stanza accanto le loro figlie giocano alle signore, si ritrovano anche loro ogni volta che si incontrano le loro madri.
Le quattro bambine sono diventate ormai delle donne che si incontrano nella stessa casa e continuano quel dialogo sui temi fondanti dell’identità femminile.
La conversazione procede tra di loro con un ritmo incalzante, tragico e comico al tempo stesso, e in questo flusso di pensieri e parole, le loro identità si confondono e si riflettono in quelle delle loro madri, in una continua dinamica di fusione e opposizione, come in un gioco di specchi deformanti.

durata: 1h 40’

 

 


locandina evento
Gio, 12/01/2017 - 21:15 to Sab, 14/01/2017 - 21:15

Nella commedia di quest'anno, ambientata negli anni Novanta, protagonista è un pensionato sulla sessantina, decisamente spilorcio e taccagno. Questa sua attitudine susciterà in familiari e amici che gli ruotano intorno una serie di reazioni, volte a sospingerlo verso più miti consigli. In particolare, saranno le donne della sua famiglia a puntare al suo gruzzolo, cercando di portarglielo via, inventandosi inganni e raggiri di ogni tipo.
Ne sortiranno situazioni dai toni paradossali e spesso grotteschi, sempre divertenti ed esilaranti, e qualche riflessione sull'importanza dei... piaceri (o doveri) coniugali. Tutto all'insegna dell'ilarità e della spensieratezza!

In scena troveremo Roberto Battistini, Lucia Barsella, Rita Cappelletti, Roberto Bondielli, Maria Cristina Pippo, Greta Mosti, Roberto Borghini, Marco Lazzini, Massimiliano Fagnini, Francesco Angeloni. Debuttano per la prima volta con il Teatro Comico Dialettale Massese Barbara Bassi e Irene Baruffetti.

Alla regia è Roberto Borghini, mentre alla direzione di scena, come ogni anno, Carlo Biagianti. Le scenografie sono curate da Luciano Turini, con la collaborazione di Walter Gavarini e Francesco Fialdini. Le musiche utilizzate in scena sono curate da Bruno Cantoni, mentre lo staff di Elisa Fialdini si occupa del trucco. Christian Sparavelli è alla fonica, mentre Gino Giannini suggerisce dalla buca. I costumi sono curati da Sara Marchetti e la segreteria da Maria Cristina Pippo.


Ven, 20/01/2017 - 21:00, Sab, 21/01/2017 - 21:00, Dom, 22/01/2017 - 21:00

PRIMA NAZIONALE

di Florian Zeller
con Alessandro Haber, Lucrezia Lante Della Rovere
regia Piero Maccarinelli
e con David Sebasti
scene Gianluca Amodio
costumi Alessandro Lai
disegno luci Umile Vainieri
produzione Goldenart

La perdita dell’autonomia del padre, Andrea, progredisce a tal punto che Anna è costretta a dover prendere decisioni al suo posto e contro la sua volontà. Tutto a poco a poco va scomparendo: i punti di riferimento, i ricordi, la felicità della famiglia.
Zeller racconta con il sorriso, l’ironia e la delicatezza lo spaesamento di un uomo la cui memoria inizia a vacillare e a confondere tempi, luoghi e persone. Con grande abilità l’autore ci conduce a vivere empaticamente le contraddizioni in cui il nostro protagonista incappa, perdendo a poco a poco le sue facoltà logico-analitiche e non riuscendo più a distinguere il reale dall’immaginario, ci coinvolge con grande emozione in questo percorso dolorosamente poetico.

durata: lo spettacolo debutta nella stagione

 

 

 

 


Ven, 10/02/2017 - 21:00, Sab, 11/02/2017 - 21:00, Dom, 12/02/2017 - 21:00

Laura Morante
LOCANDIERA B&B
di Edoardo Erba
liberamente ispirato a La locandiera di Carlo Goldoni
di Edoardo Erba

con (in o.a.):
Giulia Andò
Bruno Armando
Eugenia Costantini
Vincenzo Ferrera
Danilo Nigrelli
Roberto Salemi

scene e luci Gianni Carluccio
costumi Alessandro Lai
suono Hubert Westkemper
assistente alla regia Luca Bargagna
regia Roberto Andò
produzione Nuovo Teatro in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana

 
In un’antica villa che sta per essere trasformata in albergo, Mira si ritrova coinvolta in una strana cena organizzata dal marito con ambigui uomini d’affari. Il marito non si è presentato e tocca a lei gestire una serata di cui non capisce clima e finalità. Il suo unico punto di riferimento, il contabile della società, a metà della cena se ne va senza spiegazioni lasciandola in balia degli ospiti. Finché arriva uno sconosciuto che le chiede una stanza per riposare. I due sembrano irresistibilmente attratti e Mira si appoggia a lui per affrontare una situazione al limite del lecito, mentre via via si aprono squarci inquietanti sulle attività del marito assente. Col procedere della notte, il gioco si fa sempre più pericoloso e ineluttabile. Ma che parte ha Mira? Davvero è così ingenua e sprovveduta come ci ha lasciato credere?

Humor nero, intrighi, crimini, infatuazioni, la commedia di Edoardo Erba, disegnando il sorprendente profilo di Mira, traccia con surreale leggerezza un inedito ritratto dell'Italia di oggi, un Paese amorale, spinto dal desiderio di liberarsi, una volta per tutte, del proprio passato, ingombrante e ambiguo, e ricominciare daccapo.

Biglietti
biglietto intero
platea € 20.50
palchi 1° e 2° ordine centrale € 19.00
palchi 1° e 2° ordine laterale € 14.50
palchi 3° ordine centrale € 14.50
palchi 3° ordine laterale € 10
loggione € 7

biglietto ridotto
platea € 16.50
palchi 1° e 2° ordine centrale € 14.50
palchi 1° e 2° ordine laterale € 11
palchi 3° ordine centrale € 10.50
palchi 3° ordine laterale € 7.50
loggione € 6

riduzioni
under 29, over 65

 

 

 


locandina evento
Gio, 16/02/2017 - 21:15, Ven, 17/02/2017 - 21:15, Sab, 18/02/2017 - 21:15

 ASSOCIAZIONE TEATRO CITTÀ DI MASSA
presenta
Tornado
commedia in tre atti di Rodolfo Veschi e Guglielmo Tassi

con M.Rosa Cavazzuti, Vasco Lari, Daniela Fazzi, Luciano Pelliccia, Stefano Bellé, Daniele Lorenzetti, Federico Massa, Roberta Balloni, Diego Celi, Eleonora Piacentini, Alessandro Vannucci, Giancarlo Zaccagna,
Fabio Grassi, Nicolò Barbato

Regia  Filippo Badiali
Direzione di scena Fernando Petroli
Scena Guido Giusti

Massa, 1977. Una famiglia contadina circondata da giovani che vogliono cambiare tutto. Litigi, battibecchi, industrializzazione, disavventure… catastrofe!!! Uno spaccato di vita massese nel pieno della crescita economica, negli anni del cambiamento. Una raffica di eventi, un turbinio di emozioni, un ciclone… un TORNADO!!!

PREZZI DEI BIGLIETTI
platea/palchi I e II ordine centrali - euro 13
palchi I/II ordine laterali - euro 11
palchi III ordine centrale - euro 11
palchi III ordine laterale - euro 9/10
loggione - euro 8/9

ORARIO BIGLIETTERIA


Mer, 22/02/2017 - 21:00, Gio, 23/02/2017 - 21:00

di Henrik Ibsen

con  
Valentina Sperlì,  Roberto Valerio,
Michele Nani, Massimo Grigò, Carlotta Viscovo

Personaggi e interpreti (in ordine di apparizione)
Nora Helmer VALENTINA SPERLÌ
Torvald Helmer ROBERTO VALERIO
La signora Linde CARLOTTA VISCOVO
Il Dottor Rank MASSIMO GRIGÒ
Krogstad MICHELE NANI
La balia DEBORA PINO

adattamento e regia
Roberto Valerio

Scena Giorgio Gori – Costumi Lucia Mariani – Luci Emiliano Pona

produzione Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale - con il sostegno di Regione Toscana, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

Quando nel 1879 Casa di bambola fu rappresentato per la prima volta, il dramma suscitò scandalo e polemica ovunque  per la sua lettura come esempio di un femminismo estremo; tanto che in Germania Ibsen fu addirittura costretto a trovargli un nuovo finale, perché la protagonista si rifiutava di impersonare una madre da lei ritenuta snaturata.
Ma, al di là  di ogni contenuto polemico, il dramma resta opera di una grande e complessa modernità, abitata da personaggi capaci di parlare ancora ai nostri contemporanei.
Partendo da una nuova e attenta rilettura di questo grande classico di fine '800, attraverso una riscrittura e rielaborazione scenica del testo, si approda così ad uno spettacolo dove il centro è “il dramma nudo”, spogliato di bellurie ottocentesche e convenzioni borghesi.

APPUNTI PER UNA REGIA         
Casa di bambola (1879) è un testo complesso e seducente che restituisce molteplici e potenti suggestioni. È l’intreccio dialettico di una crisi, di una transizione, di un passaggio, di un percorso evolutivo; è il ritratto espressionista (L’urlo di Munch è del 1893) di un disperato anelito alla libertà che crea però angoscia e smarrimento.
I personaggi si muovono in uno spazio scenografico spoglio/essenziale, sghembo, caricaturale, oscillando tra il sogno e la veglia, tra la verità e la menzogna, tra il desiderio e la necessità. Uno spazio onirico che trasfigura la realtà in miraggio, delirio, allucinazione, incubo. Una scena stilizzata per raccontare al meglio un desolante deserto relazionale ed esistenziale popolato non da volti ma da maschere che si apprestano a inscenare un dramma della finzione.

Madre di tre figli piccoli, Nora è sposata da otto anni con l'avvocato Torvald Helmer, che la considera alla stregua di un grazioso e vivace animale domestico. E lei 'sembra' felice in questa sua gabbia familiare. Entrambi vittime della loro incapacità di comunicare realmente, entrambi intrappolati in ruoli che si sono vicendevolmente assegnati: lei consapevolmente confusa , lui ignaro e sentimentalmente analfabeta.
Alberga in Nora la consapevolezza repressa di essere stata costretta dal padre e dal marito a vivere nel sortilegio dell’infantilismo e dell’inettitudine. Ma quell’embrionale pallido incosciente rancore svanisce di fronte all’ideale di perfezione a cui ha ancorato l’immagine di Helmer; e così, la relazione tra i due è viziata dalla reificazione e dall’abuso, percepibile nel sottile confine che separa l’oltraggio dal gioco, l’acquiescenza dalla complicità, l’oppressione dalla devozione.
Nora forse non possiede gli strumenti per sottrarsi ai vincoli che la tengono in scacco e le impediscono di evolvere come individuo pienamente cosciente, autonomo, capace attraverso le armi della critica di esercitare pienamente il proprio libero pensiero e incamminarsi sulla strada che conduce all’autodeterminazione (a differenza delle altre due figure femminili create da Ibsen negli anni seguenti: Hedda Gabler  e Ellida de La donna del mare).
Ma Nora è senz’altro attraversata, trafitta, tormentata dai germi della ribellione. Nora vuole naufragare. Vuole abbandonarsi nell’oceano infinito del possibile; quel brodo primordiale, quel tutto indefinito e molteplice, creatore di ogni cosa, soffio inquieto e vitale: la libertà. Suggestione vagheggiata, sognata, desiderata ma non agita. Che irrompe con forza crescente nella coscienza di Nora spingendola a intraprendere un cammino doloroso e pieno di insidie verso la maturità.
Ma Nora come la fenice risorgerà dalle sue ceneri e spiccherà il volo verso la felicità? O il solo concetto del tramonto segnerà simbolicamente il suo orizzonte esistenziale?  Sarà capace di sopravvivere alla distruzione di quel mondo che nonostante tutto l’ha cullata in acque rassicuranti e arenata in paradisi artificiali? Non sappiamo cosa ne sarà di Nora. Non sappiamo se sarà davvero capace di accogliere pienamente il cambiamento avvenuto dentro di lei per rifondarsi in una nuova esistenza.
Non ci è dato saperlo. La portata tragicamente attuale di Casa di bambola si declina forse nell’ambiguità del finale. Solo immaginandoci Nora come una donna che vive, pensa, agisce nel nostro tempo presente, possiamo forse investire Casa di bambola di un significato ultimo che non tradisce il testo ma che è capace di  parlare a un pubblico contemporaneo.
Roberto Valerio

Con questo allestimento del celebre dramma di Ibsen, tornano a lavorare insieme un gruppo di artisti (Valentina Sperlì, Roberto Valerio, Michele Nani, Massimo Grigò, Carlotta Viscovo) che hanno realizzato negli ultimi anni spettacoli di valore, apprezzati da pubblico e critica, come Il Vantone di Pier Paolo Pasolini, Un marito ideale di Oscar Wilde e L'impresario delle Smirne di Goldoni.

Lo spettacolo ha debuttato al Teatro Manzoni di Pistoia il 4 marzo 2016
www.teatridipistoia.it

durata: 2h

 

biglietti
biglietto intero
platea € 20.50
palchi 1° e 2° ordine centrale € 19.00
palchi 1° e 2° ordine laterale € 14.50
palchi 3° ordine centrale € 14.50
palchi 3° ordine laterale € 10
loggione € 7

biglietto ridotto
platea € 16.50
palchi 1° e 2° ordine centrale € 14.50
palchi 1° e 2° ordine laterale € 11
palchi 3° ordine centrale € 10.50
palchi 3° ordine laterale € 7.50
loggione € 6

riduzioni
under 29, over 65

Orari BIGLIETTERIA
lunedì 20 febbraio: 9.00-12.30 / 15.30-19.00
martedì 21 febbraio: 9.00-12.30 / 15.30-19.00
mercoledì 22 febbraio: 9.00-12.30 / 18.00-21.00
giovedì 23 febbraio: 9.00-12.30 / 18.00-21.00

Non è ammessa prenotazione: negli orari di apertura della biglietteria è possibile acquistare biglietti per tutti gli spettacoli in cartellone.

 

 

 

 


Ven, 03/03/2017 - 21:00, Sab, 04/03/2017 - 21:00, Dom, 05/03/2017 - 21:00

di Alan Bennett
con Maria Amelia Monti, Paolo Calabresi
traduzione e adattamento teatrale Edoardo Erba
regia Serena Sinigaglia
con Nicola Sorrenti
scene Maria Spazzi
costumi Erika Carretta
colonna sonora Sandra Zoccolàn
luci Alesandro Verazzi
produzione Artisti Associati

Che succederebbe se, tornando a casa dopo una serata a teatro, trovaste il vostro appartamento completamente vuoto, svaligiato da ladri che non hanno lasciato né un interruttore, né un rubinetto, né la moquette sul pavimento? Ai signori Ransome - due impeccabili coniugi inglesi - capita proprio questo e la loro vita tranquilla e ripetitiva viene completamente sconvolta. Però la reazione dei due è diversa: lui si incupisce e si arrabbia sempre più, lei prova un senso di sollievo e quasi di liberazione. Nudi e crudi è un testo dove, sul filo di un’ironia mai scontata o volgare, Bennett affronta con struggente e profonda delicatezza il tema della relazione uomo-donna suggerendoci quanto sia difficile amare e soprattutto durare nella passione.

durata: 1h 35’ con intervallo


Ven, 10/03/2017 - 21:00, Sab, 11/03/2017 - 21:00, Dom, 12/03/2017 - 21:00, Sab, 11/03/2017 - 16:30

di Tim Firth
con Angela Finocchiaro, Laura Curino
dal film Miramax scritto da Juliette Towhide & Tim Firth
regia Cristina Pezzoli
traduzione e adattamento Stefania Bertola
con Ariella Reggio, Carlina Torta, Matilde Facheris, Corinna Lo Castro, Elsa Bossi, Marco Brinzi, Noemi Parroni
e con Titino Carrara
scene Rinaldo Rinaldi
costumi Nanà Cecchi
musiche originali Riccardo Tesi
disegno luci Massimo Consoli
produzione Agidi/Enfi Teatro

Era il 2003 quando Helen Mirren, Julie Walters, Linda Basset e Annette Crosbie dirette da Nigel Cole interpretarono al cinema la commedia di Tim Firth, Calendar Girl, ispirata a un fatto realmente accaduto. In un paese dello Yorkshire sei donne, di ogni età, decidono di realizzare un calendario in cui mostrano le loro grazie per venderlo e raccogliere fondi per il reparto di oncologia del locale ospedale dove il marito di una di loro si è spento. Sia l’autore del testo, Tim Firth, sia l’adattatrice italiana, Stefania Bertola, sono bravissimi a raccontare questo fatto di cronaca locale con tono agrodolce, mordendo la lacrima in agguato e trasformandola in sorriso e mantenendo intatto lo spirito e lo humour inglese. Bravissime – lo spettacolo ha debuttato la scorsa stagione ed è stato fin da subito campione di incassi – tutte le interpreti e la regista Cristina Pezzoli.

durata: 2h con intervallo


locandina evento
Mar, 14/03/2017 - 09:30

Con una doppia replica ore 9.30 – 11.15,  il teatro comunale ospita per la prima volta uno spettacolo in lingua originale rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio.
La rappresentazione teatrale di una delle più celebri opere di William Shakespeare, A Midsummer Night's Dream firmato The English Theatre Company, per imparare le lingue straniere. E’ una delle novità nella ricca programmazione del Teatro Guglielmi voluta dal Comune di Massa, in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus, per favorire in maniera ludica e innovativa l’apprendimento delle lingue straniere, e in particolare dell’inglese, da parte delle nuove generazioni.


Gio, 16/03/2017 - 15:00

In occasione dello spettacolo ROSSINI OUVERTURE Allora… Dove eravamo rimasti?, in programma sabato 18 marzo, giovedì 16 marzo, dalle 15 alle 17 si terrà sul palco di Teatro Guglielmi un WORKSHOP DI DANZA a cura di Mauro Astolfi

L’ultima produzione di Spellbound Contemporary Ballet con coreografia e regia di Mauro Astolfi ed un fantastico e ricchissimo ensemble di danzatori conclude la stagione di danza del Teatro Guglielmi.
Partendo dalla vita di Gioacchino Rossini, e accompagnata dalle sue musiche, la compagnia mette in scena le suggestioni di quella potente e incredibile personalità e del suo mondo.
Produzione Spellbound Contemporary Ballet con il contributo del Mibact in collaborazione con Amat/Teatro Rossini di Pesaro.

"L’approccio alla tecnica e al concetto di lavoro da me proposto parte da un processo di iniziale “immobilizzazione mentale, un percorso guidato che aiuta nel congelamento di una serie di processi automatici che a partire dal giudizio continuo che gli studenti infliggono ripetutamente alla performance del loro corpo e della loro danza destabilizzano e impediscono nella maggior parte dei casi di poter far “scorrere" il movimento come dovrebbe.
Il lavoro sul movimento, lo studio coreografico sono sostanzialmente basati su questa idea: una dinamica complessiva che non origini da una logica di sequenze prevedibili o intuibili, ma un sistema di utilizzo del corpo libero da ragionamenti in qualche modo già fatti dalla mente dello studente.
Una piccola scoperta di movimenti dunque che non permettano di ricombinare associazioni di idee e schemi coreografici già elaborati in passato, ma una rigenerazione e un riutilizzo del corpo e della danza che partano da una quasi “ disconnessione” con il pensiero e l’analisi.
La preparazione, la fase di warm up, prepara in questo senso a una percezione diversa seguendo una strategia al contrario che scalda il corpo raffreddando progressivamente la mente.” 
(Mauro Astolfi)

Spellbound Contemporary Ballet nasce nel 1994 per volontà del coreografo Mauro Astolfi cui si è aggiunta alla guida due anni dopo Valentina Marini con cui la compagnia ha avviato una intensa attività di internazionalizzazione.
Forte di una cifra stilistica inconfondibile esaltata da un ensemble di danzatori considerati tra le eccellenze dell’ultima generazione, Spellbound si colloca oggi nella rosa delle proposte italiane maggiormente competitive sul piano internazionale, espressione di una danza che si offre al pubblico con un vocabolario ampio e in continua sperimentazione, convincendo le platee dei principali Festival. L’attenzione a standard performativi di qualità ha reso l’immagine di Spellbound adatta a uscire dai Teatri per impreziosire numerose serate Rai firmate da Vittoria Cappelli e Vittoria Ottolenghi, laddove musica e danza sono al servizio di prodotti dedicati spesso a tematiche artistiche più ampie. La Compagnia ha cosi posto negli anni le basi di un percorso dove il divario tra spettatore, amatore e artista si è fatto sempre più sottile, alimentando attraverso venti anni di seminari e workshop una filiera creativa che ha avvicinato al palcoscenico migliaia di danzatori e curiosi e consolidando questo processo ha dato luogo a un autentico vivaio in termini di formazione in rapporto dialettico con la Compagnia.

costo di partecipazione: € 15 a persona
adesioni: entro lunedì 13 marzo all’indirizzo teatroguglielmi@comune.massa.ms.it
livello: intermedio/avanzato


Sab, 18/03/2017 - 21:00

Spellbound Contemporary Ballet
coreografia e regia Mauro Astolfi
interpreti Maria Cossu, Giacomo Todeschi, Giuliana Mele, Giovanni La Rocca, Claudia Mezzolla, Violeta Wulff Mena, Serena Zaccagnini, Fabio Cavallo, Mario Laterza
musiche Gioacchino Rossini
assistente alle coreografie Alessandra Chirulli
disegno luci Marco Policastro
produzione Spellbound Contemporary Ballet con il contributo del Mibact in collaborazione con Amat/Teatro Rossini di Pesaro

Raccontando la vita di Gioacchino Rossini – Mazzini lo definì “un titano di potenza e di audacia, il Napoleone di un’epoca musicale”, Wagner disse che “fu il primo, vero, grande, venerabile uomo mai incontrato nel mondo della musica” – la compagnia Spellbound Contemporary Ballet mette in scena le suggestioni di quella personalità, così potente e incredibile da comporre in soli tredici giorni Il Barbiere di Siviglia, e del suo mondo.
Una grande stanza bianca dove scorrono e si mescolano i sapori e i colori di una vita piena, anche di problemi, vissuta fino in fondo. Un’immensa tela dove proiettare e amplificare i demoni e i desideri per poterli mostrare, dove tutto può anche essere cancellato, fatto sparire, come su una lavagna.

durata: 1h 10’


locandina evento
Gio, 23/03/2017 - 21:15, Ven, 24/03/2017 - 21:15, Sab, 25/03/2017 - 21:15

La compagnia Pan Fatto ' ca' presenta

El dottoro d' ì matti
Il medico dei pazzi di Eduardo Scarpetta
Regia: Claudia e Pietro Chesi

Ruggero, giovane "quasi" laureato, da anni vive alle spalle dello zio Felice, il quale crede di pagare al nipote gli studi di Medicina. Quando Felice, insieme alla moglie e alla figliastra, giunge a Massa dal monte Argegna, luogo in cui vivono, suo nipote mette in scena, insieme all'amico Lallo, l'ennesimo raggiro ai danni dello zio. Ruggero infatti millanta di essere diventato psichiatra e di dirigere una clinica privata...e presenta allo zio, quali pazienti, i clienti della pensione dove invece vive.

Info e prenotazioni: Pietro Chesi 348 6603195
Biglietteria teatro Guglielmi (tel. 0585 41678) nei giorni 20, 21, 22 marzo 9:00/12:30 e nei giorni degli spettacoli: 18:00/21:30

Parte del ricavato sarà devoluto in beneficienza.


Mer, 29/03/2017 - 21:00

Paolo Rossi canta Gianmaria Testa
canzoni originali Gianmaria Testa
con Paolo Rossi voce, Emanuele Dell’Aquila chitarre e I Virtuosi del Carso
coordinamento scenico Paola Farinetti
disegno luci Andrea Violato
fonica Francesco Groppo
produzione Produzioni Fuorivia in collaborazione con Teatro Colosseo di Torino

La poesia del cantautore prova ad abitare la satira dell’attore; nasce così Rossintesta. Paolo Rossi, il più stralunato e incisivo degli attori comici italiani, con una passione e un talento mai nascosto per la musica, e Gianmaria Testa, cantautore abituato a confrontarsi con il teatro, qui presente solo nella veste di autore, condividono da tempo un viaggio fatto di amicizia, destino, lavoro. Le canzoni di Gianmaria – scritte per alcuni lavori teatrali di Rossi, fra cui il nuovo Molière – trovano nell’interpretazione di Paolo una nuova veste; restituiscono spazio al concetto stesso del teatro canzone che fu di Gaber e di Iannacci. Uno spettacolo, ma anche un disco, in cui musica, sogno, speranza, parola, risate, si vestono di teatro.

durata: 1h 15’


locandina evento
Dom, 02/04/2017 - 16:30

Passaggi di Scena:  maratona teatrale che vede la partecipazione di cinque gruppi e compagnie giovani della città (con attori di età media inferiore ai 30 anni).
Saranno proposti al pubblico  frammenti di spettacolo,  studi e  work in progress di venti o quaranta minuti che spazieranno dai testi classici al musical passando per testi inediti e drammi gialli: una vera gioia per gli amanti del Teatro e non solo.
In occasione della maratona, il bar del Teatro resterà aperto per tutta la durata della manifestazione con possibilità di apericena.

16:30 
Laboratorio Teatrale "Specchi Magici"
Otello (dell'invidia e della gelosia)
Liberamente ispirato all'omonima tragedia di W. Shakespeare 

"Otello" è senza dubbio una delle tragedie più famose di William Shakespeare.
Una storia dai temi "scomodi" anche nel 2017 (si parla di femminicidio, odio razziale, tradimenti...),affrontata con la leggerezza e ironia che da sempre contraddistingue gli spettacoli del Laboratorio Teatrale "Specchi Magici".
Ai momenti "classici" e conosciuti dell'opera (come "la canzone del salice" o il monologo "è la causa...") si affiancheranno parti inedite, non presenti nel testo shakespeariano ma solo raccontate, per poter guardare la storia sotto un diverso punto di vista: quello di Iago, alfiere di Otello, vero e proprio regista della tragedia. Che, proprio tragedia, non lo è. Difatti si muore dalle risate.

17:30
Armata Brancaleone
Non cogito ergo sum
Commedia brillante dal ritmo serrato ed inclazante, metafisicamente demenziale, Non cogito ergo sum identifica l'estrema casualita' dell'esistenza.
Ultimo Atto
Il terremoto, il piu' grande evento che travolge le umane certezze trascinando l'uomo nell'angoscia della realta' terrena.
di Francesco Moccia 

18.50
Gioca Mistero
Volti dal passato
dramma giallo in atto unico di Andrea Mosti & Andrea Quintavalle

La macchina procedeva lentamente sulla stretta via; alla sua destra Marius vedeva il mare cristallino della Costa Azzurra infrangersi sulle alte scogliere.
Poi, poco più avanti, si fermò vicino alla villa dei Rochefort. C'era una ragazza, sul ciglio della strada, con indosso un cappello nero che le copriva il volto. Fu come una vecchia istantanea: a Marius quel volto sembrava familiare. Forse un gioco di luce, o della memoria, ma era impossibile: lei era morta molto tempo prima...

20:00
MusicalAround
Shock!

Eddie è un giovane performer alla ricerca di un ingaggio per un nuovo musical che stanno allestendo. Arrivato in città ottiene la possibilità di sostenere alcuni provini per lo spettacolo; sa che questa potrebbe essere la sua ultima occasione per dimostrare tutto il suo talento dopo anni di delusioni artistiche.
Tra un provino e l’altro condivide un piccolo appartamento con due ragazze dal carattere brillante e piene di vita, le quali fanno emergere nel ragazzo il suo vero problema: la sua fragilità e la sua insicurezza.
Proprio questo suo lato oscuro lo spingerà ad un  finale “shocK”.

21.05
Pelle Moras
I love you, Jim!
regia e drammaturgia di Ileana Falcone

Partiamo dalle “lettere sconce” che James Joyce scrisse a Nora Bernacle    in un periodo  in  cui  erano  distanti  -  lei  a Trieste,  lui  a  Dublino-,  e  proseguiamo affacciandoci nel loro passato, fino a quando erano bambini, perché è lì che parte il viaggio che li avrebbe uniti inesorabilmente.

“L’immagine della fanciulla gli si era insinuata per sempre nell’anima…” (James Joyce, Dedalus)

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Il costo del biglietto sarà di € 10.
I biglietti saranno messi in vendita, a partire da martedì 7 marzo, presso la biglietteria del teatro e sul sito giocamistero


Mar, 04/04/2017 - 21:00, Mer, 05/04/2017 - 21:00

di William Shakespeare
con Michele Riondino
traduzione Sergio Perosa
adattamento e regia Àlex Rigola
con Maria Grazia Madruzzato, Stefano Scandaletti, Michele Maccagno,Silvia Costa, Margherita Mannino, Eleonora Panizzo, Pietro Quadrino, Riccardo Gamba, Raquel Gualtero, Beatrice Fedi, Andrea Fagarazzi
spazio scenico Max Glaenzel
spazio sonoro Nao Albet
illuminazione Carlos Marquerie
costumi Silvia Delagneau
produzione Teatro stabile del Veneto Teatro Nazionale

Nome di spicco della scena teatrale europea e direttore della sezione teatro alla Biennale di Venezia, lo spagnolo Alex Rigola firma per il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale la sua prima regia in lingua italiana. Nel farlo sceglie di ripensare uno dei suoi allestimenti più riusciti realizzato per il Teatro Lliure di Barcellona: Giulio Cesare di William Shakespeare.
Bruto e Cassio, personaggi diversi, mossi da intenzioni che possono essere anche opposte, arrivano a credere che l’assassinio del leader sia l’unica via percorribile per portare un vero cambiamento sulla scena politica. Ma dopo il delitto? Che cosa costruiranno una volta messo a segno il loro piano di distruzione? Si fa strada il pensiero che non abbiano un programma preciso, ma che a guidarli sia il fascino del potere per il potere. Un tarlo che muove gli animi finendo per travolgere tutto e tutti lasciando una sola domanda: che spazio ha l’etica in politica?

durata: 1h 50' con intervallo

 

 

 

 


locandina evento
Mer, 12/04/2017 - 21:00

EXTENSION
Scritto e diretto da Gennaro Di Leo
con:
Alice Fazzi – Gilda
Irene Bondielli – Silvia
Giulia Manfredi – Bianca
Chiara Santini – Ilaria
Natalia Menconi – Stella

Giovani, ventenni, universitarie, coinquiline, nemicamiche. Cinque sotto un tetto. Metti, una sera a casa, anzi a teatro. E parole parole parole tra loro, anzi tra noi. Chi parla di cosa con chi? Non è forse intercambiabile tutto ciò che si può dire? E tutto ciò che ci si dice non è forse legato al contesto, al momento, agli interlocutori? Come nella vita, ancor più la parola sulla scena: una nessuna e centomila, in un relativismo dialettico ancor prima che psicologico.
Giovani, ventenni, universitarie, coinquiline, nemicamiche. Cinque sotto un tetto. Metti, una sera a casa, anzi a teatro. E parole parole parole tra loro, anzi tra noi. Chi parla di cosa con chi? Non è forse intercambiabile tutto ciò che si può dire? E tutto ciò che ci si dice non è forse legato al contesto, al momento, agli interlocutori? Come nella vita, ancor più la parola sulla scena: una nessuna e centomila, in un relativismo dialettico ancor prima che psicologico.


Dom, 30/04/2017 - 21:15

Dramma spionistico in due atti
Autori: Andrea Mosti & Andrea Quintavalle
Musiche: Andrea Quintavalle su variazioni di Brahms
Direzione di scena di Maria Cristina Pippo
Scenografia e regia di Gioca Mistero

Berlino, 12 Agosto 1961. L'Europa è, dalla fine della II Guerra mondiale, teatro del più grande conflitto ideologico che abbia attraversato il pianeta: la Guerra Fredda. La città di Berlino, tagliata in
due da un confine sempre più incerto, è il centro degli avvenimenti più importanti e decisivi per il vecchio continente. Tanja Berger è una ragazza dell'Ovest che sogna un futuro da cantante e una vita
felice insieme a Detlef Kramer, ufficiale della DDR.
La storia d'amore dei due protagonisti fa da sfondo agli intrighi di spie sovietiche e americane durante il 12 Agosto 1961, alla vigilia della costruzione del Muro che divise la città e il mondo intero per quasi trent'anni.
Un colpo di pistola a Friedichstrasse è l'inizio di una corsa contro il tempo per recuperare un segreto che potrebbe segnare il futuro della guerra fredda.

Info e prenotazioni: 349 5549536
Ingresso: euro 10,00 (solo platea)


foto di Yilian Canizares
Ven, 05/05/2017 - 21:15

Primavera Jazz XXII edizione - 2017

Yilian Cañizares:violino e voce
Daniel Stawinski: pianoforte
Dudu Penz: basso elettrico
Inor Sotolongo: percussioni

Prima di prendere il suo violino e salire sul palco, Yilian Cañizares rende omaggio ai suoi antenati. “Questo mi fa entrare appieno nel momento” dice la vivace cantante e musicista cubana. “Permette alla musica ed agli antenati di fluire attraverso di me, per raggiungere le persone, anche se non parlano il mio linguaggio. Quando mi esibisco dal vivo entro in trance,” aggiunge con un gran sorriso. “é una sorta di esperienza mistica. ”Tutti quelli che si sono meravigliati per la sua impetuosa miscela di ritmi jazz, classici e afro-cubani, che hanno avuto la pelle d’oca per la sua voce ultraterrena, possono testimoniare di esserne usciti cambiati.
Che sia sul palco o in studio di registrazione, ci sono pochi artisti che sono così talentuosi come Yilian Cañizares, nata a l’Avana, stabilitasi in Svizzera verso i trent’anni. Yilian è un mosaico di influenze e la facilità con la quale canta e suona il violino allo stesso tempo, Cañizares è una vera scoperta. “Il mio suono riflette la ricchezza e la miscela di culture che porto con me oggi,” dice nel suo inglese fluente. “é ciò che sono: donna, cubana, musicista, cittadina del mondo.” Nel 2000 Cañizares si è quindi ritrovata nella Svizzera occidentale, dove la sua tecnica e il suo suono hanno raggiunto un livello completamente nuovo. Nel 2011 ha impreziosito il progetto “Havana Cultura” di Gilles Peterson, condividendo il palco con divinità jazz come Ibrahim Malouf e Omar Sosa. Invocación, ultimo album della Cañizares, è un omaggio alle persone a lei più care e vicine: i suoi genitori, i nonni,il marito, le donne cubane, gli Orishas, icone come la francese Piaf, il compositore venezuelano Simón Diaz e il poeta cubano Luis Carbonell.

Posto unico numerato
intero: € 12,00
ridotto: € 10,00

Abbonamento ai tre spettacoli 20 euro
ridotto: under 29, over 65 e abbonati al Teatro Guglielmi
Biglietteria
Teatro Guglielmi

giovedì 4 maggio: 9.00-12.30 / 15.30-19.00
venerdì 5 maggio: 9.00-12.30 / 18.00-21.00
martedì 9 maggio: 9.00-12.30
giovedì 11 maggio: 9.00-12.30 / 15.30-19.00
venerdì 12 maggio: 9.00-12.30 / 18.00-21.00
giovedì 18 maggio: 9.00-12.30 / 15.30-19.00
venerdì 19 maggio: 9.00-12.30 / 18.00-21.00

Prevendite on line
www.eventimusicpool.it
Altre prevendite
www.ticketone.it - Circuito Regionale Box Office tel. 055/210804 www.boxol.it


locandina evento
Dom, 07/05/2017 - 21:00

Il Laboratorio teatrale "Specchi Magici" presenta:

(H)a una certa età
una commedia brillante di Paul Marynski.

La commedia racconta la storia di tre donne, Audrey, sua figlia Lynn e la Zia Severine. Vivono insieme da quando la zia ha accolto la nipote incinta ed abbandonata. Da quel momento Audrey non si è più interessata agli uomini,e Severine considera questo atteggiamento una tacita promessa. La vita delle tre donne viene sconvolta dall'arrivo di Maurice, l'insegnante di francese di Lynn. Si innescamo amori e gelosie, con sorpresa finale.

Ingresso unico: euro 10,00
Info e prenotazioni: 328 0981218

 


Foto di Gegè Telesforo
Ven, 12/05/2017 - 21:15

Primavera Jazz XXII edizione - 2017

Gege’ Telesforo: voce
Alfonso Deidda: sax, flauto, tastiere, voce
Seby Burgio: piano, tastiere
“Fratello” Joseph Bassi: contrabbasso
Dario Panza: batteria

Gegè Telesforo sta attualmente conoscendo un periodo particolarmente felice della sua carriera sopratutto con la pubblicazione di un suo nuovo ed entusiasmante lavoro che rappresenta un nuovo e deciso passo in avanti con tanti ospiti e collaborazioni internazionali: Fun Slow Ride. La vittoria per sei anni di fila del Jazzit Award (dal 2010 al 2015) come miglior voce maschile corona infatti un periodo importante caratterizzato dall’uscita di “Nu Joy” (Columbia/Sony/GrooveMasterEdition), da un numero incredibile di concerti, la prestigiosa partecipazione del suo quintetto alla rassegna “The Best of Italian Jazz in Shanghai” in occasione dell’Expo Universale, a rappresentare l’arte e la cultura italiana nel mondo in cartellone con Stefano Bollani, Danilo Rea, Paolo Fresu, Roberto Gatto etc.
Cultore della musica nera, polistrumentista, compositore, ma anche produttore discografico, conduttore radiotelevisivo ed entertainer di grande talento, Gegè Telesforo è da sempre un artista poliedrico, e soprattutto un vocalist raffinato, innovatore della tecnica “scat”, capace di tenere testa a mostri sacri del jazz come Jon Hendricks, Dizzy Gillespie, Ben Sidran, PhilWoods, Mike Mainieri, Clark Terry, DeeDee Bridgewater, Bob Berg e molti altri. Gegè Telesforo è oggi riconosciuto nel mondo come uno degli ultimi artefici ed innovatori dello scat, “l’unico artista/performer italiano che si possa fregiare del titolo di Groove Master”.

Posto unico 12/10 euro +dp
Abbonamento ai tre spettacoli 20 euro +dp

prevendite: www.eventimusicali.it - www.ticketone.it
Circuito regionale Box Office - tel. 055 210804 - www.boxol.it
Biglietteria Teatro Guglielmi - tel. 0585 41678 - www.teatroguglielmi.it


Foto di Pee Wee Ellis
Ven, 19/05/2017 - 21:15

Primavera Jazz XXII edizione - 2017

Pee Wee Ellis: sax
Garreth William: piano
Guido May: batteria
Laurence Cottle: basso
Tony Remy: chitarra

La Pee Wee Ellis Assembly è stata creata nel 1992 e non ha mai smesso di suonare e portare in giro per  il mondo il sound soul funk del maestro. Ellis E’ uno dei musicisti più acclamati della sua generazione (famoso per il suo brano The Chicken), è un uomo dalle mille sfaccettature, un’icona culturale. Nato a Bradenton il 21 aprile 1941, la sua carriera si estende tra le tante epoche e gusti diversi della storia americana.  Oltre alla lunga esperienza con James Brown, Pee Wee ha lavorato come arrangiatore e direttore musicale per un altro grande della storia della musica: Van Morrisson.
Come solista ha contribuito a definire il brand sonoro distintivo del genere jazz-funk quando, con i vecchi compagni Fred Wesley e Maceo Parker, ha formato i JB Horns. Dal 2009 al 2011 ha portato in tour in Europa e America il tributo a James Brown “Still Black Still Proud” e dal 2012 suona nel Ginger Baker Jazz Confusion con lo storico batterista dei Cream Ginger Baker.

Posto unico 12/10 euro +dp
Abbonamento ai tre spettacoli 20 euro +dp

prevendite: www.eventimusicali.it - www.ticketone.it
Circuito regionale Box Office - tel. 055 210804 - www.boxol.it
Biglietteria Teatro Guglielmi - tel. 0585 41678 - www.teatroguglielmi.it


volantino evento
Sab, 20/05/2017 - 21:15, Dom, 21/05/2017 - 21:15

Giovanni Pascoli a Massa (1884 - 1887)

Commedia storico-poetica , in tre atti

regia: Fernando Petroli
autore: fabio cristiani
scenografia: Classi indirizzo Design
Liceo artistico "F. Palma" di Massa
coord. prof. GhelardoGherardi

La commedia vuol essere un omaggio al grande poeta romagnolo che la nostra città di Massa ha avuto la fortuna di ospitare per ben tre anni,da quando vi giunse per insegnare lettere antiche nel liceo cittadino.
All'ombra della Tambura Pascoli trovò un ambiente positivo che lo rinfrancò e stimolò alla creazione poetica. In terra apuana ricostituì una parte del suo adorato "nido" facendovi arrivare le sorelle Ida e Maria e conobbe persone che gli rimarranno sempre nel cuore come il giovane contadino della Zecca, Fiore.
Molte delle "Massesi", le liriche composte a Massa,confluiranno nella raccolta "Myricae",  una fra tutte la celebre "Il lauro"! Nella stesura e rappresentazione teatrale è ricostruita la Massa di fine '800 con tutti i suoi caratteri ambientali ed umani,insomma una commedia....storico-poetica!!!

L'autore
Fabio Cristiani

Biglietteria
17 - 18 - 19 maggio: 9:00/12:30 - 15:30/19:00
20 maggio: 9:00/12:30 - 18:00/21:00
21 maggio: 18:00/21:00

prezzi
platea - palchi di I e II Ordine centrale 15,00 euro
palchi I e II Ordine laterali 12,00 euro
palchi III ordine 12,00 euro


Ven, 13/10/2017 - 21:15, Sab, 14/10/2017 - 21:15, Dom, 15/10/2017 - 21:15, Lun, 16/10/2017 - 21:15

prima nazionale
Ambra Angiolini, Matteo Cremon
LA GUERRA DEI ROSES
di Warren Adler
traduzione di A. Brancati e E. Luttmann
regia Filippo Dini
produzione La Pirandelliana/Goldenart Production S.r.l./Artisti Riuniti S.r.l.

È una commedia “nera” dalla cattiveria e dal ritmo unici, una spietata critica nei confronti dell’istituzione familiare, delle sue ipocrisie, dei suoi scheletri nell’armadio e, soprattutto, del perbenismo della filosofia borghese americana. La vicenda degli sventurati amanti è narrata con la forza e le invenzioni nere e deformanti di uno Shakespeare pulp (alla Tito Andronico, vedi la sorte degli animali domestici). L’autore del romanzo mostra al tornasole le rabbie represse dei sentimenti sopiti dietro le foto di famiglia sorridenti e prodotte in serie, e si diverte non poco a dare loro libero sfogo, in un susseguirsi di cattiverie, di vendette, di violenze psicologiche ma non solo, condito da un macabro sense of humor.


foto di due attori
Mar, 07/11/2017 - 21:15, Mer, 08/11/2017 - 21:15, Gio, 09/11/2017 - 21:15

prima nazionale
Lillo&Greg
L’UOMO CHE NON CAPIVA TROPPO
regia Lillo&Greg
e con Vania Dalla Bidia, Danilo de Santisi e Marco Fiorini
produzione LSD Edizioni/distribuzione Terry Chegia

Lillo & Greg tornano in teatro con la divertentissima commedia L’uomo che non capiva troppo, una deliziosa pièce che prende spunto dall’acclamata serie presente nella trasmissione radiofonica 6-1-0. Immaginate un uomo tranquillo, Lillo, con una vita tranquilla e quasi anonima. Finché non fa una scoperta incredibile: la tranquillità è la facciata di un mondo che non gli appartiene, fatto di spionaggio, intrighi e società segrete. Ciò in cui ha sempre creduto non è come sembra, né l’amata moglie né il migliore amico Greg.
Comincia qui un cammino di suspence e mille peripezie, misteri da svelare, interrogatori e sparatorie a metà fra Matrix e un film di James Bond, dove c’è una banda di cattivi da sgominare e un progetto di dominio del mondo da sventare. L’uomo non troppo comune Lillo cerca di venire a capo di questa incredibile situazione, seguendo le incomprensibili istruzioni fornite dal suo mentore Greg.


Giulia Lazzarini
Mar, 21/11/2017 - 21:15, Mer, 22/11/2017 - 21:15

Giulia Lazzarini
EMILIA
scritto e diretto da Claudio Tolcachir
traduzione Cecilia Ligorio
con Sergio Romano, Pia Lanciotti, Paolo Mazzarelli, Josafat Vagni
scene Paola Castrignanò
costumi Gianluca Sbicca
luci Luigi Biondi
produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale

Uno spettacolo magnetico e commovente sulla famiglia, sui legami e sui rapporti che porta in scena un vero e proprio vortice di sentimenti.
Claudio Tolcachir, protagonista della scena teatrale argentina, scrive e dirige una storia di legami contrastati e di apparenze familiari che celano inquietanti segreti, alternando dramma e commedia.
La tata Emilia, interpretata magistralmente da Giulia Lazzarini, incontra per caso il bambino che aveva cresciuto divenuto ormai un uomo di successo e entra in relazione con la sua nuova complicata famiglia mettendo in discussione ogni legame. Emilia è quel personaggio necessario e inaspettato che fa emergere le storie del passato che, nonostante le apparenze e i sorrisi, gravano sulle relazioni familiari.


Sab, 25/11/2017 - 21:15

ERODIADE – FAME DI VENTO
Ispirato a Hérodiade di Stéphane Mallarmé
coreografia Julie Ann Anzilotti
interpreti Paola Bedoni, Giulia Ciani, Sara Paternesi, Liber Dorizzi, Sara Ladu più un interprete in via di definizione
produzione Compagnia Xé


Ven, 01/12/2017 - 21:15

CONCERTO DELL’ORCHESTRA REGIONALE TOSCANA
Maxim Emelyanychev direttore
Gile Bae pianoforte
F. Chopin Concerto per pianoforte e orchestra n. 1
F. Mendelssohn Sinfonia n. 2
produzione Orchestra della Toscana

 


Isabella Ferrari
Sab, 09/12/2017 - 21:15, Dom, 10/12/2017 - 21:15

Isabella Ferrari, Iaia Forte
COME STELLE NEL BUIO
di Igor Esposito
regia Valerio Binasco
produzione Nuovo Teatro

Una commedia velata di malinconia dai risvolti ironici e grotteschi. Protagoniste due sorelle che convivono con i ricordi del loro passato fatto di successi ormai tramontati.
Gina, bambina prodigio, ballerina e cantante che non è riuscita a mantenere le aspettative e Bianca, grande attrice di cinema purtroppo costretta su una sedia a rotelle da un brutto incidente stradale.
Le luci della ribalta ormai spente per sempre lasciano solo i volti di due stelle nel buio della vanità; dove, in un tenebroso chiaroscuro, con tinte da noir, si confondono vittima e carnefice, mentre la loro vita scorre nel rancore e nell'incomprensione. Forse, solo quando il sipario dei giorni sta ormai per calare, in riva al mare, le due sorelle si lasciano cullare da un’inedita tenerezza e, riconoscendosi in tutta la loro umana debolezza, si perdonano, capendo che la vita sarebbe stata diversa se non fosse stata bruciata dall’odio e dal rancore.


Alessandro Benvenuti
Ven, 15/12/2017 - 21:15, Sab, 16/12/2017 - 21:15, Dom, 17/12/2017 - 16:00, Dom, 17/12/2017 - 21:15

Alessandro Benvenuti
L’AVARO
di Molière
adattamento e regia Ugo Chiti
con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Gabriele Giaffreda, Paolo Ciotti, Desirée Noferini
produzione Arca Azzurra Teatro

Amaro e irresistibilmente comico, un’opera di bruciante modernità... L’avaro molieriano riesce a essere un classico immortale e nello stesso tempo a raccontarci il presente senza bisogno di trasposizioni o forzate interpretazioni.
Dopo il successo de Il Malato Immaginario nei teatri toscani, Arca Azzurra scegli ancora una volta Molière nell’adattamento sempre rispettoso e illuminante di Ugo Chiti, scegliendo per la parte del protagonista Arpagone, Alessandro Benvenuti.


Gio, 21/12/2017 - 21:15

Balletto di Roma
LO SCHIACCIANOCI
coreografie Massimiliano Volpini
musiche Pëtr Il’ič Čajkovskij
scene Erika Carretta
produzione Balletto di Roma

Rilettura in chiave contemporanea dello Schiaccianoci, un classico della tradizione romantica russa, firmata da Massimiliano Volpini per il Balletto di Roma. Il coreografo ne ribalta l’ambientazione e alla ricca Casa Stahlbaum sostituisce una strada di periferia abitata da senzatetto e ribelli. Sulle note di Cajkovskij, Volpini porta in scena un’originale versione del balletto con una nuova prospettiva: pur mantenendo il binomio realtà/sogno, il racconto è quello di una società contemporanea multiforme. Una riflessione lucida e poetica, per una coreografia moderna, fresca e vitale, ricca di nuovi spunti stilistici e drammaturgici.


Ven, 19/01/2018 - 21:15, Sab, 20/01/2018 - 21:15, Dom, 21/01/2018 - 16:00, Dom, 21/01/2018 - 21:15

venerdì 19 e sabato 20, ore 21.15
domenica 21 gennaio, ore 16 e ore 21.15 – fuori abbonamento
GREASE
di Jim Jacobs e Warren Casey
regia Saverio Marconi
traduzione Franco Travaglio
direttore musicale Riccardo Di Paola
costumi Carla Accoramboni
coreografie Gillian Bruce
con Giuseppe Verzicco, Beatrice Baldaccini
e con Roberto Colombo, Andrea Rossi, Claudia Belli, Silvia Contenti, Gioacchino Inzirillo, Giulia Marangoni, Giorgio Camandona, Anna Foria, Luigi Fiorenti, Anna Bodei, Valentina Corrao, Luca Peluso, Andrea Spata, Paola Ciccarelli
produzione Compagnia della Rancia

Grease, è il musical dei record che ha conquistato più di un milione e mezzo di spettatori in tutta Italia in più di 1.000 repliche affermandosi come il primo long running show della storia dello spettacolo in Italia. Il regista Saverio Marconi lo riporta sulla scene in un’edizione speciale e dandone una lettura nuova. Uno spettacolo che è anche un’occasione di festa da condividere con amici, figli, famiglie, per trascorrere due ore spensierate. Un inno all'amicizia, agli amori indimenticabili e assoluti dell'adolescenza e agli anni '50 che oggi, come allora, rappresentano il simbolo di un mondo spensierato e di una fiducia incrollabile nel futuro e nel progresso.


medea
Sab, 27/01/2018 - 21:15, Dom, 28/01/2018 - 21:16, Dom, 28/01/2018 - 21:15

Franco Branciaroli
MEDEA
di Euripide
traduzione di Umberto Albini
regia di Luca Ronconi
scene Francesco Calcagnini
produzione CTB centro teatrale bresciano/Teatro de Gli Incamminati

Medea con la regia di Luca Ronconi è un omaggio al grande maestro, un’occasione imperdibile di rivedere una delle pietre miliari della storia registica e interpretativa del teatro italiano.
Medea tende a presentarsi non tanto come una donna lacerata dall’amore, quanto piuttosto come una minaccia che incombe sul pubblico. L’inganno è la sua principale arma: raggira Creonte, Giasone e Egeo, ma cela i propri intenti anche al coro svelando solo all’ultimo il suo proposito di uccidere i figli. Il baricentro del dramma si sposta dal rapporto Medea-Giasone a quello Medea-coro, Medea svela la sua autentica identità di maschera impenetrabile. Nella messa in scena l’ossimoro di una Meda-uomo traduce l’ambiguo statuto del personaggio: il pubblico vede l’enigma nefasto che al coro è nascosto


Ven, 09/02/2018 - 21:15, Sab, 10/02/2018 - 21:15, Dom, 11/02/2018 - 21:15

Stefano Accorsi
FAVOLA DEL PRINCIPE CHE NON SAPEVA AMARE
liberamente tratto da Lo cunto de li cunti di Basile
adattamento teatrale e regia Marco Baliani
produzione Nuovo Teatro

Uno spettacolo che indaga il mistero più misterioso di tutti, quello di riuscire a vivere.
Ne Lo Cunto de li cunti, del Basile, da cui lo spettacolo prende sostanza, il mistero del nostro vivere si dipana in una mappa di storie con un andamento fiabesco, le vicende che vi accadono posseggono una loro verità del tutto indipendente dalla realtà ordinaria. La fiaba è un fatto di cronaca fantastica che va raccontato con la pregnanza con cui si racconta un fattaccio di cronaca nera o di cronaca rosa.
Lo spettacolo, dove i suoni e le sonorità compongono un paesaggio mutevole e metamorfico, svela sono una parte di queste fiabe, lasciando nell’animo dello spettatore la sensazione che non tutto è stato detto e che “l’arcana favola” nasconde ancora molti altri tesori.


Gio, 15/02/2018 - 21:15, Ven, 16/02/2018 - 21:15

Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Giuliana Lojodice
COPENAGHEN
di Michael Frayn
traduzione Filippo Ottoni, Maria Teresa Petruzzi
regia Mauro Avogadro
scene Giacomo Andrico
costumi Gabriele Mayer
luci Pasquale Mari
produzione Teatro di Roma-Teatro Nazionale/Compagnia Umberto Orsini/Css Teatro Stabile di Innovazione

Quale fu il motivo che spinse il fisico tedesco Heisenberg a fare visita al suo maestro Bohr, durante l’occupazione nazista della Danimarca? Questa domanda è anche il “centro” dello spettacolo.
I due scienziati erano coinvolti, anche se su fronti opposti, nella ricerca scientifica che probabilmente ha portato all’invenzione della bomba atomica e ancora oggi è sconosciuto l’argomento della conversazione che ebbero nel giardino di casa di Bohr.
I protagonisti in un luogo che ricorda un’aula di fisica, sono immersi in un’atmosfera quasi irreale e parlano di cose accadute in un passato lontano, quando erano ancora tutti vivi, ricordando e cercando di fare luce su ciò che avvenne nel 1941 a Copenaghen.
Dalla messa in scena si percepisce che non è possibile una sola verità, o una sintesi efficace delle diverse verità, perché una verità è semplicemente il punto divista di chi l’ha denunciata.


Mar, 20/02/2018 - 21:15

Chicos Mambo in
TUTU
regia e coreografia Philippe Lafeuille
produzione Chicos Mambo


Ven, 02/03/2018 - 21:15, Sab, 03/03/2018 - 21:15, Dom, 04/03/2018 - 21:15

La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo
QUESTI FANTASMI!
di Eduardo De Filippo
con (in ordine di apparizione) Gianfelice Imparato, Carolina Rosi, Massimo De Matteo, Paola Fulciniti, Federica Altamura, Andrea Cioffi, Nicola Di Pinto, Viola Forestiero, Giovanni Allocca, Carmen Annibale, Gianni Cannavacciuolo
regia Marco Tullio Giordana
scene e luci Gianni Carluccio
costumi Francesca Livia Sartori
musiche Andrea Farri
produzione Elledieffe - La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo

Questi fantasmi!, una delle commedie più importanti di Eduardo, scritte nel perfetto equilibrio tra comico e tragico, nella quale non condanna e non assolve, ma rappresenta il mondo della Napoli del dopoguerra senza sconti e senza stizza.
Il suo sguardo non teme la compassione e rifiuta la rigidità del moralista.
Dal testo emerge non solo la Napoli grandiosa e miserabile del dopoguerra, la vita grama, la presenza liberatrice/dominatrice degli alleati, ma anche un sentimento, che è tutt’ora intatto in questo tempo, un dolore che non ha mai abbandonato la città e insieme il suo controcanto gioioso, quello che Ungaretti chiamerebbe "l’allegria del naufragio".


Mer, 07/03/2018 - 21:15

Africa Unite, Architorti, Mm Contemporary Dance Company
OFFLINE
Africa Unite: Bunna, Madaski
Architorti: Marco Robino, Marco Gentile, Paolo Grappeggia, Efix Puleo, Elena Saccomandi
musiche e testi Africa Unite
rielaborazione per quintetto d’archi: Marco Robino
produzione artistica Architorti: Marco “Benz” Gentile
elettronica: Madaski
MM Contemporary Dance Company: Paolo Lauri, Fabiana Lonardo, Enrico Morelli, Giovanni Napoli, Nicola Stasi, Gloria Tombini, Lorenza Vicidomini
coreografie: Michele Merola
coordinamento progetto: Anna Abbate, Madaski, Marco Gentile, Marco Robino
produzione Mm Contemporary Dance Company, Africa Unite, Architorti
con il sostegno dell’Unione Musicale in collaborazione con Torinodanza Festival

Un concerto-spettacolo che attraversa trasversalmente più generi e stili, una riflessione sul tema del rapporto tra reale-virtuale attraverso diversi linguaggi: musica, parola, immagini, movimento.
Offline è una performance che propone, scompone e sovrappone i livelli attraverso la musica e il gesto. Le canzoni degli Africa Unite, in una elaborazione per quintetto d’archi, a cura di Architorti, e per elettronica applicata, sono la colonna sonora e la materia musicale, le coreografie di Michele Merola per la MM Contemporary Dance Company la parte fisica, reale, visibile e toccabile. Ma non solo, il gesto, la parola e la musica si misureranno con i loro cloni virtuali proiettati su schermi e dialogheranno con essi in una sorta di continuum dove il “programmato’’ si mischia con il reale.


Ven, 16/03/2018 - 21:15, Sab, 17/03/2018 - 21:15, Dom, 18/03/2018 - 21:15

Elena Sofia Ricci, GianMarco Tognazzi, Maurizio Donadoni
VETRI ROTTI
di Arthur Miller
regia Armando Pugliese
produzione ErreTiTeatro30

Brooklyn, novembre 1938. Sylvia Gellburg, ebrea, casalinga, viene improvvisamente colpita da un'inspiegabile paralisi agli arti inferiori. Il medico, Herry Hyman, suo coetaneo e conoscente, è convinto della natura psicosomatica del male e, al tempo stesso, è sentimentalmente attratto dalla donna, mentre il marito di Sylvia, Phillip, non riesce ad accettare quanto sta accadendo. Ben presto emerge che Sylvia è ossessionata dalle notizie delle persecuzioni contro gli ebrei in Germania. Sono gli echi della Kristallnacht, ma forse l'angoscia della protagonista per quegli avvenimenti si somma ad altre fonti di frustrazione ed inquietudine... Miller, trattando il tema immenso dell'Olocausto, torna pacatamente indietro alla ricerca delle proprie percezioni e sensazioni di allora, ambientando questa sua nuova commedia in una Brooklyn isolata e provinciale, soddisfatta della propria mediocrità.


Sab, 24/03/2018 - 21:15

BOLERO
coreografia: Michele Merola
interpreti: MM Contemporary Dance Company (7 danzatori)
produzione MM Contemporary Dance Company 
con il sostegno di Compagnia Naturalis Labor
durata: 30’

CARMEN
coreografia: Emanuele Soavi
interpreti: MM Contemporary Dance Company (7 danzatori)
produzione MM Contemporary Dance Company 
con il sostegno di Compagnia Naturalis Labor
durata: 40'

 

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